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Tim: “Avanti con la trattativa Open Fiber

Primo semestre 2019 in linea con gli obiettivi del piano triennale “TIMe to deliver and
delever”. E’ quanto emerge dal cda di Tim, presieduto da Fulvio Conti, che ha confermato il
mandato all’Ad Luigi Gubitosi di proseguire la trattativa sul “dossier” Open Fiber.

Il dato più significativo della semestrale riguarda l’operating free cash flow che ha raggiunto 1,5
miliardi di euro, con un miglioramento di 604 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018.
L’equity free cash flow si è attestato a 786 milioni di euro, +526 milioni di euro YoY. E
conseguentemente l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno si è ridotto di 539 milioni di
euro da fine 2018 (e di 349 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2019), raggiungendo 24,7 miliardi
di euro (l’accordo vincolante per la cessione di Persidera, la cui finalizzazione è prevista entro
l’anno porterà ad un ulteriore riduzione dell’indebitamento finanziario netto per 160 milioni).

Una sensibile riduzione dei costi è attesa dagli accordi firmati con Vodafone relativi alla
condivisione della componente attiva della rete 5G, alla condivisione degli apparati attivi della rete
4G e all’ampliamento dell’attuale accordo di condivisione delle infrastrutture di rete passive. Gli
accordi renderanno possibile una sensibile riduzione dei costi con sinergie attese per Vodafone
e Tim pari a oltre 800 milioni ciascuno nei prossimi 10 anni, a cui si aggiunge un beneficio
atteso in termini di Ebidta per la nuova Inwit di oltre 200 milioni al 2026, grazie a sinergie,
attività contrattualizzate e nuove opportunità.

Il management ha presentato al Consiglio di Amministrazione lo stato di avanzamento sia del
progetto di sviluppo di una partnership nei servizi finanziari a supporto del business Tim, sia del
confronto con Open Fiber e i suoi azionisti a seguito della firma di un Non Disclosure Agreement
comunicato in data 20 giugno 2019 “confermando su quest’ultimo punto il mandato
all’Amministratore Delegato a proseguire nella trattativa”, si legge nella nota.

In Brasile Tim ha incrementato i ricavi da servizi del 2,4% YoY (+1,7% YoY nel primo trimestre)
grazie alle politiche commerciali attuate nel segmento mobile e nonostante le avverse dinamiche
macroeconomiche e di mercato, confermando ancora una volta la guidance.

Corriere delle Comunicazioni

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