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Tim, Gubitosi: “A Torino il primo data center in collaborazione con Google”

Nascerà a Torino il primo datacenter “figlio” della collaborazione Tim-Google. L’annuncio è stato dato oggi nel capoluogo piemontese dall’Ad di Tim, Luigi Gubitosi. “A Torino creeremo il primo datacenter che fara parte della partnership con Google – ha detto durante la conferenza “Torino 5g, edge cloud & droni” – Auspichiamo che diventi il primo datacenter in Europa per innovazione. Faremo un investimento importante”. Il manager non ha tuttavia quantificato l’entità dell’investimento né i tempi di realizzazione.
Nascerà a Torino il primo datacenter “figlio” della collaborazione Tim-Google. L’annuncio è stato dato oggi nel capoluogo piemontese dall’Ad di Tim, Luigi Gubitosi. “A Torino creeremo il primo datacenter che fara parte della partnership con Google – ha detto durante la conferenza “Torino 5g, edge cloud & droni” – Auspichiamo che diventi il primo datacenter in Europa per innovazione. Faremo un investimento importante”. Il manager non ha tuttavia quantificato l’entità dell’investimento né i tempi di realizzazione.
L’alleanza punta su iniziative go-to-market per accelerare la digitalizzazione delle aziende italiane, dalle Pmi alla grande industria. E Tim si prepara a tal proposito a un piano di investimenti in infrastrutture e risorse umane. L’azienda annuncia infatti l’ampliamento del proprio “parco” di data center con strutture all’avanguardia – fino al livello Tier IV) – nonché l’assunzione e la formazione nei prossimi anni di oltre 800 ingegneri specializzati in cloud.
Tim e il Comune di Torino rafforzano la loro collaborazione in ambito di innovazione tecnologica e mettono a segno un nuovo record, accendendo la prima rete live 5G Edge Cloud con droni connessi d’Europa. Abilitando l’elaborazione integrata di Big Data raccolti da piattaforme IoT e analizzati da sistemi di Intelligenza Artificiale, il 5G Edge Cloud è la chiave di svolta per lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali della Smart City: public safety e automobili a guida autonoma, monitoraggio ambientale e Industria 4.0.
“La fibra è il futuro e all’80% l’Italia ha la sua copertura. Il fatto è che molti hanno paura di non sapere usare internet – ha spiegato – E’ una reazione psicologica. Tim fa lo sforzo di alfabetizzazione. Tutto questo è nell’interesse del Paese, non di questa o quell’azienda. Bisogna spingere verso un futuro che è già presente”.
Il programma di formazione mira a raggiungere un milione di persone attraverso corsi realizzati in tutte le 107 province italiane, facendo leva su oltre 400 formatori Tim che offriranno oltre 20 mila ore di lezioni, coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani.
Corriere delle Comunicazioni

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