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Tim, Gubitosi: “Open Fiber stand alone ha poco senso”

È un primo trimestre all’insegna della crescita quello di Tim. Ed è sul fisso che si registrano le migliori performance sia in termini di clienti sia soprattutto di Arpu consumer che registra un balzo in avanti del 9,4% anno su anno. E hanno sfiorato la soglia dei 6 milioni i clienti di fibra, retail e wholesale pari ad una crescita record del 58% anno su anno e del 10% rispetto al quarto trimestre 2018. In forte aumento, +16% anno su anno, i ricavi del business Ict e anche sul fronte dei servizi retail si registra un aumento dell’1,5%. L’Ebitda della business unitDomestic è stato pari a 1,5 miliardi di euro (-4,0% anno su anno) in sensibile miglioramento rispetto a quello del quarto trimestre 2018 (-13,2% anno su anno).
“I risultati fanno emergere i primi effetti dell’accelerazione impressa dal nuovo management nella riduzione dei costi e nella revisione e miglioramento dei processi interni con impatto sulla generazione di cassa – evidenzia l’azienda nella nota emessa a seguito del cda chiamato ad approvare i risultati trimestrali ma anche a discutere dei dossier Vodafone e Persidera. “Il management ha presentato al Consiglio di Amministrazione lo stato di avanzamento della partnership con Vodafone per la condivisione della rete mobile che, sulla base di un’analisi in corso di perfezionamento, si stima possa generare in prospettiva 100-150 milioni di sinergie su base annua”, si legge nella nota. E riguardo a Persidera il cda ha confermato il mandato all’Amministratore Delegato “di finalizzare la trattativa in esclusiva avviata in seguito alla ricezione dell’offerta vincolante per la cessione”. Non solo: l’azienda sta “esplorando” l’opzione di una joint venture con un soggetto del credito al consumo. “Abbiamo invitato cinque istituti e nei prossimi giorni inizieremo le discussioni con loro per trovare un partner”, ha detto Gubitosi.
Riguardo a Open Fiberl’Ad Luigi Gubitosi evidenzia che “una Open Fiber ‘stand alone’ ha poco senso, combinando le due reti la sovrapposizione si ridurrebbe”. L’Ad ha anche detto che “porteremo le opzioni possibili prima in comitato strategico e poi in Cda, entro l’estate e poi parleremo con gli azionisti di Open Fiber in base al feedback che avremo dal cda”. E sui possibili nodi Antitrust Gubitosi ha puntualizzato che “è un po’ presto per dirlo se ancora non si conosce la struttura dell’operazione”.
Corriere delle Comunicazioni

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